Quanto costa un powerbank: informazioni, tipologie e fasce di prezzo

Power Bank: se non sapete di cosa stiamo per parlare in questa breve ma molto interessante guida, allora siete proprio finiti nel posto giusto. Per questo motivo vi do un caloroso benvenuto in questa sezione relativa a tutto ciò che concerne il mondo, fantastico, dell’elettronica e degli alimentatori di oggetti ad esso applicati, quello del power bank. Uno strumento che negli ultimi anni praticamente non manca in nessuna casa, anzi, non manca a nessuno di noi. Personalmente all’inizio credevo si trattasse di un oggetto futile, un di più che non serve a tutti. Mi sbagliavo, e di grosso. Il power bank è uno strumento davvero molto efficace e soprattutto molto comodo che potrà farvi avere il telefono cellulare sempre al massimo della batteria anche quando siete fuori di casa.

Pensateci bene. Vi sarà capitato sicuramente di avere con voi il cellulare e scarico e dover fare una telefonata importante, ma c’era un grosso problema, la batteria era scarica. Ecco allora che entra in gioco il power bank, un caricatore portatile per la vostra batteria del cellulare. Un’innovazione che ha preso sempre più piede negli ultimi anni e che è diventata ormai di uso comune. A tal punto che oggi il mercato fornisce ai clienti una grande varietà di power bank. Ci sono ad esempio alcuni tipi di questo gioiellino tecnologico che vi permetteranno di caricare più oggetti elettronici contemporaneamente. E non avete bisogno della presa in corrente. Ovviamente alla base di tutto c’è il fatto che il power bank deve essere sempre carico, e per caricarlo dovete metterlo in corrente. Su questo non c’è dubbio e non dovete sbagliarvi.

A cosa serve questo aggeggio elettronico

Perché se in effetti portate con voi il power bank scarico allora stiamo parlando di fuffa. Ma non è così. Potrebbe capitare una cosa del genere è vero. Come può capitare di dimenticarci le chiavi per rientrare a casa a notte inoltrata. Ma la normalità è quello di avere il power bank sempre bello carico e pronto all’uso. In questo modo quando siamo fuori per viaggio e vogliamo scattare foto a tutte le nostre esperienze, consumando tantissima batteria, non dovete recarvi in un bar e chiedere al cameriere il favore di mettervi in carica il cellulare per qualche minuto per poter avvisare i vostri genitori che state bene. No. Basta portare con, nello zaino, in borsa, o grazie alle ultime tecnologie anche in tasca, il power bank. Basta dunque collegarlo con l’apposito cavetto del telefono ed il gioco è fatto, la batteria si ricaricherà come per magia e voi potrete di nuovo continuare a scattare foto e girare video alla più non posso.

Ma come già anticipato poco fa il mercato ad oggi, dato il forte successo di questo gioiellino tecnologico, è diventato un bene assai comune e per questo motivo sono nate anche tante varianti. Esistono quindi power bank di diverso tipo e ora andremo ad analizzarne alcune differenze. Pronti? Via. La prima differenza che dovete sapere, e che spesso porta anche ad una differenza di prezzo è quella del numero di porte di accesso al caricatore. All’inizio i primi power bank presentavano una sola porta d’accesso. Man mano che questo oggetto è diventato di uso sempre più comune è diventato sempre più utilizzato e quindi la clientela e la domanda erano sempre più esplicite nelle richieste. Per questo motivo che sono nati i power bank prima con due porte d’accesso e successivamente con 3 e addirittura 4 porte.

I vari tipi di Power Bank e le loro differenze

Una vera innovazione quindi come potete immaginare. In questo modo per esempio potreste caricare contemporaneamente sia il vostro telefono cellulare che il vostro ipad fuori di casa senza mettere neanche uno di questi due oggetti in carica nella classica maniera ovvero con il loro caricatore in presa di corrente.  Una seconda differenza è invece la potenza del power bank. Questa vi permetterà di far caricare il vostro dispositivo elettronico in più o meno tempo rispetto al vostro caricatore. Normalmente sono leggermente più lenti del classico caricatore, ma in effetti non è questa la caratteristica del power bank che va usato in casi di emergenza. Altrimenti infatti useremo sempre il caricatore classico. Esistono comunque dei power bank con una potenza tale da simulare la carica di batteria del vostro caricatore originale.

Ultima differenza, questa volta estetica è il colore e la dimensione dell’oggetto in questione. Una questione non troppo rilevante ma che rende più soddisfacente l’acquisto soprattutto per voi ragazzi più stilosi. Prima di effettuare ogni acquisto ovviamente date sempre un occhio al vostro portafogli ed alle vostre finanze. Per quanto riguarda infatti l’aspetto economico della questione bisogna dire che in media dovreste spendere 20 euro per assicurarvi un power bank in grado di tutelarvi in caso di emergenza. Non mi resta che augurarvi un buon acquisto a tutti.

“La tecnologia non è la conoscenza profonda della natura ma la relazione fra la natura e l’uomo.” (Walter Benjamin)

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